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Il museo è stato allestito nei locali adiacenti alla Chiesa di San Bartolomeo nel 1995,
grazie all’impegno di Giuseppe Antonelli e dell’Associazione Museo della Cultura Contadina.
Si trova, perciò, nel cuore dell’abitato di Casore del Monte, il quale mantiene ancora l’antica conformazione di centro fortificato, documentabile fin dal XIII secolo.

La chiesa nasce, con molta probabilità, come cappella all’interno del castello, il quale aveva una torre in parte riconoscibile nella tipologia del campanile.
Chiesa e campanile si trovano nella parte più alta dell’abitato, dove veniva generalmente collocata la rocca, ovvero l’ultimo rifugio in caso di capitolazione delle murea cittadine.


Il museo etnologico nasce dall’esigenza di voler documentare un passato che ha reso viva e vitale l’intera area, un passato il quale scandiva i ritmi della quotidianità della popolazione, che abitava in questo paesaggio suggestivo.

E’ possibile ripercorrere attraverso la significativa esemplificazione del museo, lo spaccato di un mondo agricolo, solo apparentemente lontano da noi. L’attività dominante era quella legata allo sfruttamento del terreno. E’ possibile, così vedere un trinciaforaggi, un seminatrice, un arato, in parte ancora funzionanti, affascinati nella semplicità dei loro elementi strutturali, soprattutto se confrontati con gli odierni mezzi interamente meccanizzati.